Ci sono momenti in cui abbiamo bisogno di sapere come andranno le cose.
Vogliamo prevedere, organizzare, anticipare gli imprevisti. Cerchiamo rassicurazioni, rileggiamo le conversazioni, analizziamo le parole degli altri, immaginiamo quello che potrebbe succedere.
A volte lo facciamo quasi senza accorgercene.
Ci diciamo che è per essere prudenti, per evitare problemi, per prenderci cura delle persone e delle situazioni a cui teniamo.
Ma se ci fermassimo un momento a osservare questo bisogno, potremmo scoprire qualcosa di più profondo.
Forse non stiamo cercando soltanto di controllare ciò che accade. Forse stiamo cercando di proteggere qualcosa che abbiamo paura di perdere.
Una relazione, una certezza, un progetto, un ruolo, un equilibrio che abbiamo costruito con fatica.
E allora il controllo diventa una specie di rifugio: ci dà l’illusione che, se riusciremo a prevedere tutto, potremo evitare di soffrire.
Ma possiamo davvero controllare tutto?
Possiamo decidere come si comporteranno gli altri? Possiamo impedire che le situazioni cambino? Possiamo avere la certezza che le cose andranno sempre come desideriamo?
Probabilmente no.
Eppure, quante energie continuiamo a spendere nel tentativo di ottenere proprio quella sicurezza?
Quando il bisogno di sicurezza diventa una prigione
Avere bisogno di punti di riferimento è naturale. Abbiamo tutti bisogno di sentirci sostenuti, di sapere che possiamo contare su qualcosa o su qualcuno.
Il problema nasce quando non ci basta più avere un sostegno, ma pretendiamo di avere tutto sotto controllo.
Quando non riusciamo a tollerare l’incertezza.
Quando ogni silenzio diventa un dubbio, ogni cambiamento una minaccia, ogni imprevisto qualcosa da risolvere immediatamente.
In quei momenti potremmo provare a porci una domanda diversa.
Non soltanto: «Come posso fare in modo che tutto vada come desidero?»
Ma: «Che cosa temo davvero che possa accadere se non riesco a controllare questa situazione?»
Forse è proprio lì che possiamo iniziare a conoscerci meglio.
Perché qualche volta, dietro il bisogno di controllo, troviamo una paura che ha bisogno di essere ascoltata, non combattuta.
Il nuovo episodio: Il corrimano
È proprio da queste riflessioni che nasce il nuovo episodio di Non posso più fare finta di niente, il podcast che prende spunto dalle storie del mio libro La Svolta. Questa volta partiamo dal racconto di Marco, intitolato Il corrimano.
Un’immagine semplice, quella di qualcosa a cui possiamo aggrapparci quando abbiamo bisogno di sentirci più sicuri mentre attraversiamo un passaggio.
Ma nella vita, che cosa succede quando il bisogno di avere un sostegno si trasforma nel bisogno di controllare ogni cosa?
E soprattutto, che cosa stiamo cercando di proteggere?
La domanda che ci accompagnerà in questo episodio è:
«Che cosa stai cercando di controllare? Perché in fondo temi di perdere?»
Insieme esploreremo il rapporto tra controllo, paura e bisogno di sicurezza. Ci fermeremo a osservare quanto spesso cerchiamo di governare ciò che non dipende interamente da noi e quanto questo tentativo possa sottrarci energie e serenità.
Ti accompagnerò anche in una pratica di mindfulness per imparare a distinguere ciò che possiamo fare da ciò che non possiamo controllare, e per trovare uno spazio di maggiore consapevolezza proprio quando l’incertezza si fa sentire.
Forse non dobbiamo controllare tutto. Dobbiamo imparare a fidarci di più di noi.
Lasciare andare il controllo non significa diventare indifferenti, rinunciare alle responsabilità o smettere di prenderci cura delle persone e delle cose importanti.
Significa imparare a riconoscere dove possiamo davvero intervenire e dove, invece, siamo chiamati ad accettare che non tutto dipende da noi.
Possiamo scegliere come comportarci, ma non sempre possiamo decidere come reagiranno gli altri.
Possiamo prenderci cura di una relazione, ma non possiamo garantirne il futuro.
Possiamo prepararci ad affrontare ciò che verrà, ma non possiamo conoscere in anticipo ogni cosa.
Forse la vera sicurezza non consiste nell’avere tutto sotto controllo.
Forse consiste anche nel riconoscere che, qualunque cosa accada, possiamo trovare dentro di noi le risorse per affrontarla.
Ti invito ad ascoltare il nuovo episodio di Non posso più fare finta di niente.
E, se hai già letto La Svolta, ti suggerisco di tornare alla storia Il corrimano di Marco, lasciando risuonare ancora una volta questa domanda.
Potresti scoprire che quella storia ha qualcosa da raccontarti anche sulla tua vita.
Con affetto,
Lisa Perlini